MERCOLEDÌ 23/06/2010 - PUBBLICATO DA ALESSANDRO ROSSI

In Ascolto

L’ambient marketing al servizio delle imprese.
Può un semplice palloncino gonfiato richiamare l’attenzione di cittadini e commercianti sulla qualità della vita nel quartiere? Pare proprio di si. Soprattutto quando i palloncini sono tanti e la comunicazione è ben orchestrata integrando l’azione di ambient marketing con una buona dose di informazione e pubblicità sui media tradizionali. Questo sembra essere il felice risultato dei primi giorni della campagna di ascolto promossa da  Fam e Confcommercio Modena per supportare gli operatori commerciali in un momento di particolare difficoltà.

IN ASCOLTO è il nome dell’iniziativa che dal 21 al 30 giugno coinvolge commercianti e passanti del quartiere Musicisti di Modena per poi essere replicata nelle altre aree cittadine. L'Associazione si è posta l'obiettivo di raccogliere tramite due articolati questionari le istanze di tutti gli operatori e divenire coerente promotrice di attività a supporto degli esercenti e dei consumatori. Trasporti, parcheggi, sicurezza, viabilità sono le principali criticità sulle quali verte l’operazione. Temi importanti che richiedevano il massimo coinvolgimento possibile. Ed è qui che Labirinto è entrata in gioco. Oltre alla creazione del nome, marchio, logo, immagine coordinata e affissioni pubblicitarie relative all’operazione, l’agenzia ha promosso un’azione di ambient marketing che ha colorato il quartiere sollevando la curiosità e l’apprezzamento di negozianti e passanti.

Ad anticipare la distribuzione dei questionari sono stati infatti le centinaia di palloncini colorati con il logo “IN ASCOLTO” che alla mattina hanno accolto gli operatori all’ingresso della propria attività. L’accoglienza e la grande disponibilità che l’iniziativa è riuscita a sollevare è conferma del fatto che anche i temi più “pesanti” possono essere sollevati e trattati con un po’ di “leggerezza”.

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COMMENTA

ALESSANDRO DEL RE

30 giugno 2010 - 04:33

Questo non è guerrilla marketing. Soprattutto spero non ne siate convinti. Piazzare dei palloncini non può assolutamente essere considerata una azione di ambient guerrilla e recensire una azione del genere in questi termini non può che far sorridere gli addetti ai lavori. Scusate la franchezza. Buon lavoro.

CRISTIANO PELUSO

02 luglio 2010 - 02:11

Gentilissimo Alessandro. Forse saremo stati un po' eccessivi nell'entusiasmo (ma del resto il successo dell'operazione è stato reale quindi ce lo conceda!) ma nessuno ha parlato di guerrilla. Forse non sarà stata neanche l'operazione di ambient marketing più massiccia e innovativa che da professionista avrà avuto modo di vedere ma non saprei come altro definirla. Per il resto, noi apprezziamo sempre la franchezza quindi benvenga anche il suo commento. Se dopo il sorriso avesse anche voglia di fare una chiacchierata tra addetti ai lavori noi siamo sempre aperti a suggerimenti intelligenti e collaborazioni fruttuose. Buon lavoro anche a lei!

ALESSANDRO DEL RE

02 luglio 2010 - 03:45

Salve Peluso, la pubblicazione del mio commento vi fa onore... non è da tutti! Detto ciò devo farle notare che l'ambient è una tecnica di guerrilla! Torno a ripetere che, contrariamente a quanto Lei continua ad affermare nel Suo commento, questa non è una azione di ambient. Come definirla? Semplice! Una distribuzione di palloncini! Per questi miei commenti ho dovuto indicare il mio indirizzo e-mail... potrebbe effettivamente essere utile sfruttarlo per suggerimenti intelligenti e collaborazioni fruttuose. Sono a Vostra completa disposizione. Rispettosi saluti.